Cosa succede nella prima lezione
Si arriva un quarto d'ora prima. Alla reception si viene accolti, si ricevono l'armadietto e le indicazioni sugli spogliatoi, e si dice quale esperienza si ha alle spalle.
Durante la lezione il coach segue chi è al primo allenamento: mostra il movimento da vicino, corregge la posizione e adatta il carico. Si lavora insieme al gruppo del proprio livello, non in coda agli altri.
Nella prima lezione non si fa sparring.
La lezione dura un'ora e l'impegno fisico è diverso da quello della corsa o della sala pesi: lavoro intermittente, molto carico sulle spalle e sulle gambe.
Quando si comincia a fare contatto
Boxe e muay thai. Le prime tre o quattro settimane sono a vuoto e sui colpitori. Il contatto leggero arriva dopo, e solo se lo si vuole: c'è chi si allena qui da due anni senza aver mai fatto sparring.
Jiu jitsu. Il contatto c'è dalla prima lezione, perché il jiu jitsu è contatto. Non si prendono colpi: si lotta a terra.
MMA. Non è una disciplina da cui si comincia. Serve una base.
Chi fa sparring con chi lo decidono i coach. È il motivo per cui qui la gente non si fa male.
Cosa portare
Maglietta, pantaloncini, una bottiglia d'acqua e un asciugamano.
Sul tatami si sta a piedi nudi, quindi non servono scarpe da ginnastica. Guantoni e protezioni per le prime lezioni li fornisce la palestra. Le fasce per le mani costano dieci euro: la prima volta le forniamo noi.
Per chi decide di continuare, l'attrezzatura completa sta sotto i centocinquanta euro e dura anni. Non la vendiamo noi.